Permesso di sosta e fermata

Sonia Andresano

Permesso di sosta e fermata

Transitiamo costantemente tra la dimensione privata e la dimensione pubblica, da un punto all’altro, dentro e fuori, in un continuo bisogno di abitare. Ci muoviamo anche quando siamo fermi, seduti. Sostare significa fermarsi in un luogo per un tempo più o meno lungo ma il tempo si muove anche quando rimaniamo immobili. Con Permesso di sosta e fermata i Mercati di Traiano si popolano di presenze provenienti da luoghi intimi e domestici. Questi oggetti: poltrone, sedie e sgabelli, dopo aver traslocato dalle case e dagli studi dei loro donatori sono giunti in aree ora autorizzate. Ma nonostante siano fermi, questi giacigli simili a sale d’attesa, continuano a spostarsi, ad andare e tornare. Rumori di sedie e poltrone che si spostano, che strusciano sul pavimento, che urtano come durante un trasloco ci conducono in un tempo sospeso, in transito.



Bio

Nata a Salerno nel 1983, vive e lavora a Roma. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma e conseguito la laurea in Storia dell’Arte presso l’Università “La Sapienza" di Roma. Nei suoi lavori tematiche come l’attesa, il viaggio, il nomadismo e il cambiamento raccontano aspetti personali in continuo divenire. Scavando nella propria storia documenta gesti e movimenti, isolando frammenti riconducibili al prima o al dopo di un tragitto. Identità e nomadismo delineano il binomio di una poetica emotiva, una logistica movimentata tradotta attraverso oggetti, gesti e azioni che conducono inevitabilmente ad una nuova partenza. Le sue opere spaziano dalla performance, al video, alla fotografia e alla scultura.