Titani

Manufatto

MANUFATTO nasce nel 2016 da un’idea di Davide Gallina e Ilaria Aprile. Da sempre la nostra attività lavorativa si è articolata su parole chiave come conoscenza, dei materiali, delle tecniche lavorative e produttive artigianali, la co-progettazione con artigiani e il concetto di produzione in serie limitate.
Manufatto persegue il modello di un'azienda diffusa dove le botteghe artigiane siano luoghi di lavoro all’interno dei quali designer e artigiani ragionano insieme sull'evoluzione delle produzioni artigianali in chiave contemporanea. Le collezioni Manufatto sono il simbolo di questo percorso e hanno il compito di portare la clientela a riscoprire il prodotto artigianale. Eventi, mostre, shop online e botteghe come i luoghi tra cui si snoda la rete commerciale del progetto. Eventi a cui ha partecipatp: Operae 2017, Osservatorio Cantiere Galli- Roma 2018, EDIT 2019, Milano Design week 16-19. Insegnamento dal 2018 presso IED Roma e Istituto Quasar.

Davide Gallina
Nato nel 1984 è Milanese doc
Studia industrial design allo Ied di Milano.
Il suo primo lavoro come designer di occhiali lo porta a Parigi dove collabora con Face a Face.
All'attivo ha la creazione di uno studio/marchio chiamato [1+2=8] che dal 2007 lavora e produce complementi d' arredo e accessori moda.
Nel 2016 avvia con Davide Gallina il marchio Manufatto che progetta, e promuove oggetti creati con le eccellenze dell’artigianato italiano
Collabora con molte aziende come Borsalino e insegna per le università IED e NABA

Ilaria aprile
Designer per formazione e artista per passione. Romana da 3 generazioni. Laureata in Design e comunicazione visiva alla Sapienza e in Design dei Sistemi all’ISIA Roma. Ha collaborato come art director con varie aziende di servizi per il turismo come Primo Amor, Imago Artis Travel.

Nel 2016 avvia con Davide Gallina il marchio Manufatto che progetta, e promuove oggetti creati con le eccellenze dell’artigianato italiano

Il gioco e il coinvolgimento emotivo dell’utente sono caratteristiche che non mancano mai nei suoi progetti, mettendo in pratica gli insegnamenti di B.Munari.

Titani
Il tempo e l’intervento umano, trasformando i Mercati Traianei, hanno creato, da un corpo originario e integro, frammenti da grandi a piccolissimi fino a sembrare triturati. Questo processo, ripetuto nel tempo, produce una impor-tante stratificazione. Il progetto, ambientato nel mondo culinario, riferendosi alle Tabernae dei mercati, indaga il gradiente della TRITURAZIONE. I pestelli in marmo e ottone, dalla forma di colonne, sono:

CEO - lo sbriciolatore, CRIO - lo sminuzzatore, GIAPETO -il pestatore e IPERIONE - lo schiacciatore.

CEO – Sbriciolatore. Oggetto cilindrico, realizzato in marmo, permette di lavorare il cibo ottenendo una granapiuttosto grossolana.Lo sbriciolatore è composto da due corpi sovrapposti, entrambi in marmo di carrara. Una linea verticale, realizzata da una bacchetta di ottone, oltre che decorativa, indica il posizionamento di un cilindro rispetto all’altro.

CRIO – Sminuzzatore. Oggetto cilindrico, realizzato in marmo, permette di ottenere, grazie alle scanalature che sono sulla faccia inferiore, un grado di sminuzzatura maggiore rispetto al precedente ma ancora grossolana. Una bacchetta di ottone verticale incassata nel marmo indica il movimento dall’alto verso il basso che dobbiamo compiere.

GIAPETO – Pestatore. L’oggetto permette di ottenere, attraverso le due estremità di diametro diverso, due gradazione di raffinazione della grana del cibo. Anche esso in marmo e cilindrico ma leggermente rastremato verso l’alto.
Un piccolo inserto rotondo di ottone indica l’azione: facendo basculare avanti ed indietro l’oggetto otterremo la raffinazione del cibo.

IPERIONE – Schiacciatore. Questo oggetto dall’impugnatura più assottigliata ci permette una più comoda presa per sfarinare con più accuratezza ciò che vogliamo lavorare. Anche questa volta la barra di ottone, indica cosa possiamo compiere con questo strumento: la linea orizzontale simboleggia il completo schiacciamento, quindi sia un movimento dall’altro verso il basso ma anche avanti e indietro.

Grazie alla collaborazione che Live Museum Live Change ha attivato con il Fablab Saperi&Co dell’Università La Sapienza di Roma Manufatto ha svolto un ciclo di lezioni rivolto agli studenti di Design dell’Università romana sul mondo artigianale contemporaneo.
Attraverso una breve digressione sul sistema design artigianale ha trattato le diverse tipologie di produzioni quali piccole serie, edizioni limitate e pezzi unici, e come questi si inseriscono nel sistema commerciale attuale, con focus sul sistema artigianale italiano a partire da case history territoriali romani, laziali e italiani.
Nell’ambito degli incontri si è fatto riferimento al metodo progettuale Manufatto che parte dall’ascolto, dall’analisi analisi e interpretazione dei metodi produttivi artigianali, per concretizzare e progettare collezioni di oggetti spendibili sul mercato.